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Le caratteristiche
Lunghezza :
12.000 metri circa
Terreno :
asfalto 100%
Dislivello in salita :
irrilevante
Dislivello in discesa :
irrilevante
Descrizione:
Partenza: Viale Mattioli fronte architettura
Km 0 =   palo luce a sx
- Viale Medaglie d’Oro, (orario chiusura 7.30-12.30)
- P.le Monumento Duca D’Aosta (passaggio sotto il monumento) (orario chiusura 7.30-12.30)
- Viale Boiardo (a scendere) (orario chiusura 8.00-12.30)
- Viale Turr,
Km 1,0 = inizio viale Turr prima delle fioriere, palo luce sx –
- Viale Virgilio,
Km 2,0 = viale Virgilio (chiosco bar dopo Armida),  palo luce dx –
- Viale Mattioli,
- Viale Medaglie d’Oro, (orario chiusura 8.00-12.30)
- gira a dx dopo monumento Paracadutisti,
- Ciclabile parallela a C.so Massimo direzione C.so Vittorio Emanuele,
Km 3,0 = ciclabile parallela a c.so Massimo, palo luce dx –
- Ciclabile parallela C.so Vittorio Emanuele,
Km 4,0 = fine ciclabile parallela a C.so Vittorio, palo luce dx –
- Viale Virgilio direzione c.so Cairoli (passa sotto il monumento all’ Artigliere)
- gira a SX su C.so Cairoli (Ponte Umberto I chiuso tutto, orario chiusura 10.35-11.50)
- C.so Cairoli
- Lungo Pò Diaz, (orario chiusura 10.35-11.45)
- fondo di Piazza Vittorio, (orario chiusura 10.35-11.45)
- lungo Pò Cadorna, (orario chiusura 10.40-11.30)
Km 5,0 = Lungo Pò Cadorna, palo GTT a dx –
- Via Napione, (orario chiusura 10.40-11.30)
- gira a DX su C.le C.so Regina Margherita, (orario chiusura 10.40-11.30)
Km 6,0 =  Controviale C.so Regina - civico 1 bis
- P.le Regina Margherita, (orario chiusura 10.40-11.30)
- 1° corsia di DX ponte Margherita (delimitata da birilli e 2 volontari) (orario chiusura 10.40-11.30)
- gira a DX su ciclabile Parco Michelotti (parallela C.so Casale),
Km 7,0 =  Ciclabile Parco Michelotti, palo luce sx – L – (fine parco)
- gira a DX su Ponte Vittorio Emanuele (chiuso tutto) (orario chiusura 10.40-11.45)
- Lungo Pò Diaz, (orario chiusura 10.35-11.45)
- ciclabile parallela c.so Cairoli, sopra Murazzi (monumento a Garibaldi),
Km 8,0 =  ciclabile parallela c.so Cairoli adiacente monumento  Garibaldi, 6mt dopo la fontana (RISTORO Naturale)
- ingresso al Valentino  (Ponte Umberto I chiuso tutto), (orario chiusura 10.35-11.50)
- gira a DX, ciclabile parallela C.so Vittorio Emanuele,
- gira a SX percorso interno giardino,
- Viale Mattioli,
- Viale Virgilio,
Km 9,0 =  viale Virgilio, palo luce a sx –( bar Perosino)
- Viale Turr,
- tiene lato SX ciclabile lungopò (sotto il Ponte Isabella)
Km 10,0 =  ciclabile fianco PO’, prima del ponte Isabella, palo luce a dx –
- gira a DX nei pressi della motonave GENNA,
- gira a DX in Viale Marinai d’Italia, (orario chiusura 11.00-12.15)
- Viale Boiardo (a salire), (orario chiusura 11.00-12.15)
Km 11,0 =  inizio viale Boiardo contromano, palo luce a dx – 15 (vicino fontana)
- Viale Medaglie d’Oro, (orario chiusura 8.00-12.30)
Km 12,0 =  cancello centrale cortile d’onore Castello del Valentino
Arrivo

 

Società Organizzatrice :
 
Il percorso

Partenze Tutte le categorie
1^ Km inizio Viale TURR
2^ Km Viale Virgilio
7^ Km Fine Parco Michelotti
8^ Km C.so Cairoli
9^ Km Viale VIRGILIO
10^ Ciclopista prima del Ponte Isabella
11^ Viale Boiardo - fontana

 

http://www.atleticauisp.it/Regionale/2013/vivicitta/percorso%20%20vivivcitta.html
 
Torino non ha nulla da invidiare a nessuna città!
Monumenti, palazzi, castelli e luoghi di Torino attraversati dalla ViviCittà

Il Castello del Valentino


Costruito a partire dal XVI secolo, venne trasformato e ampliato, per volontà di Cristina di Francia, moglie di Vittorio Amedeo I, da Carlo e Amedeo di Castellamonte, (1620-1660): al gusto francese della madama reale si devono i tetti a falde inclinate.
L'originario carattere di villa fluviale con affaccio sul Po fu in seguito alterato dallo sviluppo del fronte verso la città, con grande cortile d'onore chiuso su tre lati: in particolare furono rimaneggiati nel secolo XIX i due corpi laterali perpendicolari alla facciata, dotata di portico con loggia soprastante e affiancata da due torri quadrilatere.
Decaduta a partire dalla morte di Cristina di Francia, la residenza ebbe successive destinazioni d'uso: scuola di veterinaria nel periodo francese, caserma nel 1824, scuola di applicazione per gli ingegneri dal 1859, infine sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino
Un'area di 27.000 metri quadrati a sinistra del Castello è occupata dall'Orto Botanico fondato da Vittorio Amedeo II nel 1729, comprende numerose piante rare ed è fornito di ampie serre, un erbario e di una Biblioteca, dove sono conservate preziose tavole botaniche del XVIII secolo.

Il Borgo Medievale

Ideato da un gruppo di artisti e intellettuali coordinati da Alfredo D'Andrade e costruito in occasione dell'Esposizione Generale Italiana del 1884, il Borgo presenta forma, struttura, finiture e decorazioni scrupolosamente riprese da edifici quattrocenteschi del Piemonte e della Valle d'Aosta. La Rocca è aperta al pubblico, con un percorso di visita in cui la vita e l'atmosfera dell'epoca sono ricostruite negli splendidi ambienti della dimora del Signore con effetti di suoni, di luce e di profumi; il percorso comprende ora anche il "Giardino delle Delizie".

Sito Internet : http://www.borgomedioevaletorino.it/

Il monumento ad Amedeo Di Savoia Duca di Aosta

Si trova in Corso Massimo d'Azeglio di fronte a corso Raffaello(To Expo). Il monumento, collocato nell'adatta cornice naturale del Parco del Valentino, fu inaugurato il 7 maggio 1902, in occasione della Prima Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna. L'originale ideazione dello scultore Davide Calandra ed il brillante superamento di non poche difficoltà statiche e costruttive decretarono un meritato successo di critica e di pubblico. Alto cinque metri e pesante cinque tonnellate e mezza, venne fuso a Torino

I Murazzi del Po

I Murazzi è il nome con cui si indicano gli approdi e le rimesse delle barche localizzate sulla sponda ovest del Fiume Po in prossimità del centro della città di Torino. L'origine del nome è collegata agli imponenti margini (muri) costruiti nel corso del XIX secolo per preservare il centro città dalle piene del fiume. Fino agli anni cinquanta del XX secolo, i locali ricavati all'interno di questi margini erano utilizzati per il rimessaggio delle barche da pesca. Nel successivo ventennio, l'inquinamento fluviale ha portato al progressivo abbandono della zona da parte dei pescatori. Questa situazione portò a una forte dequalificazione dell'area.A partire dalla seconda metà degli anni Settanta, fu intrapresa una politica di forte rilancio dell'area. Oggi i Murazzi sono diventati uno dei luoghi di aggregazione giovanile fra i più importanti della città, raggiungendo anche fama nazionale ed internazionale.

Piazza Vittorio

Piazza Vittorio Venetoè detta dai torinesi semplicemente piazza Vittorio e si trova al termine di Via Po, a ridosso del fiume Po e della Chiesa della Gran Madre di Dio. Con i suoi quasi 40.000 m² di superficie (360 metri di lunghezza e 111 metri di larghezza massimi) è una tra le più grandi piazze d'Europa, la più grande tra quelle interamente porticate. È inoltre la più grande piazza d'Europa priva di monumenti.

Lo spazio tra Via Po, costruita durante la seconda espansione urbanistica del XVII secolo e il fiume fu usato per lungo tempo come piazza d'armi; in periodo napoleonico l'abbattimento delle mura cittadine aprì alla possibilità di nuove espansioni e si procedette alla riedificazione in pietra del ponte sul fiume Po ora intitolato a Vittorio Emanuele I. In questa nuova cornice fu svolta per lungo tempo anche la funzione di piazza d'armi, complice anche il lieve dislivello del suolo che contribuì ad aumentare l'effetto scenico in occasione delle adunate militari.

Per celebrare il ritorno al potere della dinastia sabauda nel 1814 fu eretta, sulla riva opposta alla attuale Piazza Vittorio Veneto, la Chiesa della Gran Madre di Dio.

Dopo il 1817 fu deciso l'ampliamento della città verso il fiume e la costruzione di una piazza in asse con Via Po e del Borgo Nuovo; la piazza completata nel 1825, su progetto dell'architetto Giuseppe Frizzi e originariamente intitolata a Vittorio Emanuele I, mentre il nome attuale le fu attribuito dopo la I guerra mondiale, quando dovendo scegliere una piazza da dedicare alla vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto si optò per questa, poiché popolarmente già nota come Piazza Vittorio.

Fu ampiamente utilizzata anche durante il periodo fascista per le adunate militari e gli eventi ufficiali come la visita del Duce.

Negli anni sessanta fu realizzata l'illuminazione della piazza con i tipici lampioni impero con braccio a cornucopia.

 

La sottostante mappa Google Earth vi permette di visitare la zona del percorso tramite i comandi interattivi.
 
 
 

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