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Le caratteristiche
Lunghezza : 9270 metri
Terreno :
100% asfalto
Dislivello totale in salita :
186 metri
Dislivello totale in discesa :
186 metri
Descrizione:
Percorso particolarmente impegnativo di tipologia collinare. Pochi metri di pianura, salite sia lunghe sia brevi altrettante discese impegnative sono le caratteristiche di questa corsa ormai una classica di fine stagione.
Partenza da Strada Revigliasco vicino alla chiesa parrochiale con il caratteristico campanile romanico. Dopo una tratto in piano, ed una prima svolta a sinistra, la strada comincia a salire, presentando intorno ai 1.400 metri un piccolo tratto in piano di circa 500 m, per poi riprendere a salire su strada afaltata sino a poco prima del 4° km.
Qui una secca svolta a destra immette su una strada secondaria ( Via Roccacatene) ,dando inizio alla discesa abbastanza ripida che riporta i podisti verso la pianura.
Ma la salita non è finita; tratto su sterrato, ancora uno strappo abbastanza ripido di circa 500 metri e poi giù per la discesa finale; ultimi 1500 metri in pianura prima del viale Boccardo che conduce al traguardo.

 

Organizzazione : Gruppo Podistico Tappo Rosso
 
Il tracciato

La Partenza avviene da Via Revigliasco
La veloce discesa verso il traguardo
 
Il Traguardo
 
Testona nelle vecchie cartoline
Le origini celtiche di Testona sono testimoniate al museo di Antichità di Torino che contiene diversi reperti rinvenuti sul sito. Questo borgo era già di notevole importanza in epoca romana, come testimoniano i più recenti scavi archeologici e lo rimase fino a tutta la prima metà del Medioevo, quando un'alleanza errata fece precipitare il comune nelle rovine dalle quali non si sarebbe più risollevato. Un grosso stanziamento longobardo ne fece una "fara" importante, testimoniata dalla necropoli scavata nel 1878 ed i cui reperti offrono una ricca collezione nel museo di Antichità torinese. Attorno al XII secolo Testona era alleata con le città di Torino e Pinerolo, fronteggiando così l'altra alleanza tra Chieri, Asti e Genova passando anche attraverso un accordo con Torino e Chieri (1204) che riuniva i territori sotto un unico Podestà. In una guerra successiva tra le due fazioni i Chieresi decisero di colpire l'anello debole dell'alleanza e sconfiggere così i rivali di sempre, i testonesi, che intanto avevano aderito alla Lega Lombarda nel 1228. In questo modo si prefiggevano di controllare indisturbati tutta la collina attorno a Torino. Nella notte del 23 giugno 1228 (come riporta una tradizione non suffragata da documenti) gli eserciti nemici saccheggiarono e rasero quasi completamente al suolo il comune di Testona. I pochi sopravvissuti cercarono riparo in un punto più alto, su una collina vicino al monastero di Sant'Egidio: cambiarono sede e nome al comune per rimarcare la volontà di affrancarsi dalla signoria del vescovo di Torino che risiedeva nel castello suburbano a Castelvecchio e decisero quindi di fondare una nuova comunità che ebbe vita facile perché agilmente difendibile, in quanto posta su una collina abbastanza alta, ma che aveva facile accesso al ponte strategico sul Po e il controllo della strada da Asti per Torino. La comunità dapprima si mosse come frazione di Testona e poi prese il titolo di libero comune assorbendo l'abitato testonese sotto la propria guida. Il primo documento che segna questo cambiamento è dell'11 novembre 1230. Il nuovo comune si chiamò Moncalieri,
Dei pochi edifici rimasti dopo la distruzione da parte dei Chieresi rimane la Chiesa di Santa Maria dei primissimi dell'XI secolo, fondata dal vescovo di Torino, Landolfo. Lo stile romanico della chiesa sopravvive nella struttura, nella bella cripta, nel campanile e gli alzati laterali mentre il resto della facciata risulta rimaneggiato secondo un movimentato barocco
Si dice che in questo castello furono trovati resti di età neolitica. Senz'altro ci sono mattoni romani e frammenti bizantini. Si ignora chi sia stato il fondatore e in quale epoca sia stato costruito.
Potrebbe risalire all'epoca romana o preromana, data la sua forte posizione militare sopra un versante della collina, cinta da ogni lato da burroni e accessibile solo da una parte, proprio quella adatta a difendere Testona e il sottostante nodo strada le di Moncalieri. Numerosi pezzi e frammenti archeologici sono incastrati nelle sue mura: sculture romane di figure, lapidi romane, palle di pietra per bombardare, targhe delle varie famiglie nobili che nei vari periodi possedettero il Castello (la torre è adorna degli stemmi delle famiglie che vi abitarono: i Biandrate, i Vagnone, i Visconti e i Savoia).
Davanti alla porta principale ci sono due blocchi di pietra che sembrano di origine romana. Nel 996 divenne sede dell'arcivescovo di Torino, che sempre assunse un ruolo di primaria importanza nelle storiche vicissitudini testonesi e moncalieresi
 
 
La sottostante mappa Google Earth vi permette di visitare la zona del percorso tramite i comandi interattivi.

 

 

 
 

Lista Descrizione Percorsi Gara

 

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