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Le caratteristiche
Lunghezza : 11400 m
Lunghezza : 11400 m
Terreno :
100% asfalto
Dislivello totale in salita :
120 m.
Dislivello totale in discesa : 120 m.
Descrizione:
Gara abbastanza dura sia per la lunghezza, sia per le caratteristiche del percorso. La prima metà del percorso si può considerare un collinare mentre la seconda parte si svolge interamente in pianura. La parte collinare è meno dura rispetto alle edizioni precedenti dove la salita raggiungeva sino il castello. Il nuovo percorso impone una salita un pò meno impegnativa rispetto al passato. La novità è rappresentata dal giro intorno alla borgata Genola nelle campagne circostanti rivoli sud occidentale con doppio transito sotto il ponte che sottopassa la circonvallazione di Rivoli ospedale. Si parte dunque da Via Maccario a fianco del circolo 4 Mori. Il primo tratto è su leggera salita e porta i runners verso il centro di Rivoli. Si svolta verso sinistra e ci si inoltra nelle antiche vie del centro cittadino fino a spostarsi ni via Montemilar con l'inizio della salita. la salita termina poco sotto l'ala meridionale del Castello di Rivoli; secca curva a sinistra e inizio della discesa abbastanza ripida. Si percorre un tratto della pista ciclabile e con lunga digressione si raggiunge la parte orientale di Rivoli. Il sottopassaggio della circonvallazione ci porta nella campagna della borgata Genola. Lungo giro quadrato per ritrovarsi al sottopasso. Svolta a sinistra e inizio del tratto finale. La volata finale è il solito rettilineo all'interno del parco giochi dei bimbi.
E' un tracciato cittadino che percorre alcune arterie trafficate della città. E' facile trovare automobilisti inferociti perchè costretti ad aspettare che passi il treno dei podisti profferire commenti non esattamente gentili verso chi corre...

 

Organizzazione : G.S. Murialdo e Circolo 4 Mori
 
Il tracciato della Strarivoli

Immagini dal Percorso
Il logo del Circolo 4 mori
Il luogo dove avviene la partenza e a sinistra (coperto da uno stand) il circolo dei 4 mori.
La parte in salita... non eccessivamente ripida.
La discesa
Il sotttopassaggio all'andata
Il sottopasso al ritorno
La volata finale

 

Il Castello di Rivoli
Il Castello di Rivoli è stato una residenza sabauda, nel comune di Rivoli, in provincia di Torino e attualmente è sede di un museo d'arte contemporanea.

 

La costruzione del castello risale al IX-X secolo, ma la sua esistenza è attestata la prima volta nel 1159, in un diploma con il quale l'imperatore Federico I Barbarossa cedeva i territori rivolesi, castello compreso, ai vescovi di Torino. Il primo Savoia che entrò nella storia di Rivoli fu Amedeo IV. Nel 1330 Amedeo VI, detto "il Conte Verde" per il colore del mantello e della bardatura che utilizzava durante i tornei, spostò al Castello il Consiglio dei Principi, massimo organo amministrativo del contado. Il castello vanta anche il primato della prima ostensione in Piemonte della Sacra Sindone dove il sacro lino sostò nel 1478 prima di raggiungere Pinerolo, dove fu osteso la prima domenica di Pasqua. Dopo un periodo di declino, con il trattato di Cateau-Cambrésis del 1559 venne stabilito che il duca Emanuele Filiberto non potesse stabilirsi nella città di Torino, finché non avesse avuto un erede maschio e il duca fissò la sua residenza al Castello di Rivoli, il quale venne restaurato e modificato dall'architetto Ascanio Vittozzi. Il 12 gennaio 1562 nacque Carlo Emanuele I ed Emanuele Filiberto rientrò a Torino, nuova capitale del ducato sabaudo. Il progetto vittozziano, però, fu concluso dagli architetti Carlo ed Amedeo di Castellamonte nel 1644. Venne realizzata la "Manica Lunga", destinata ad essere la pinacoteca dei Savoia e che è, ad oggi, l'unico edificio seicentesco visibile. Ci fu poi di nuovo un periodo di declino per Rivoli allo scoppio della contesa fra francesi e sabaudi: il Castello venne saccheggiato e incendiato dai francesi guidati dal generale Catinat e la Manica Lunga fu quella che subì i danni maggiori. Il Castello venne nuovamente modificato dopo il 1706, in seguito alla sconfitta dei francesi. I lavori furono affidati all'architetto Michelangelo Garove.  L'architetto Filippo Juvarra, disegnò poi un grandioso progetto per la dimora sabauda, ma, nuovamente, i lavori non furono completati, lasciando una facciata incompiuta. Alla morte di Vittorio Amedeo II, il Castello fu abbandonato dai Savoia. Nel 1863 venne affittato al comune di Rivoli, che ne fece una caserma. Nel 1883 venne definitivamente acquistato dal Comune di Rivoli, per 100.000 lire: venne trasferita la biblioteca civica e furono conservati alcuni mobili appartenuti alla famiglia Savoia, mentre il resto dell'edificio rimase caserma. La seconda guerra mondiale distrusse buona parte degli edifici: i primi interventi architettonici furono fatti con la semplice intenzione di non far crollare definitivamente la struttura. Tuttavia fino al 1979 viene lasciato in stato di abbandono. Ristrutturato dall'architetto Andrea Bruno, nel 1984 venne inaugurato il Museo d'Arte Contemporanea.

 
La sottostante mappa Google Earth vi permette di visitare la zona del percorso tramite i comandi interattivi.

 

 

 
 

Lista Descrizione Percorsi Gara

 

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