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Reportage

Podistica None alla mezza di Asti

 

a cura di Maurizio Bastino, Marco Gai e Davide Giglia

Dopo la Mezza di Varenne, domenica 27 maggio tre atleti della Podistica None hanno deciso di cimentarsi di nuovo con una 21 km. Maurizio Bastino, Marco Gai e Davide Giglia (quest’ultimo assente a Vigone per la concomitante nascita della figlia) erano infatti al via della 6° Mezza Maratona di Asti, prova su strada valida tra l’altro per l’assegnazione del titolo provinciale di specialità.

Una splendida giornata ha accolto al campo di atletica della capitale del vino piemontese i 400 corridori iscritti, dove, alle 9 in punto veniva dato lo start.

Il percorso, presentato dagli organizzatori della ADS Gate – Inps come molto scorrevole e misto tra strada e sterrato, si insinuava immediatamente nel cuore di Asti, lungo Corso Alfieri, il principale della città, un lungo rettilineo pavesato in leggera salita, dirigendosi poi verso la zona orientale della città e il quartiere industriale. La temperatura perfetta e l’ombra quasi costante invitavano gli atleti a tenere un ritmo di gara sostenuto, ma le insidie erano dietro l’angolo.

Esattamente a metà il percorso, che negli ultimi 2 km aveva seguito l’argine sterrato del fiume Tanaro, coperto da una doppia fila di fitti alberi, improvvisamente usciva allo scoperto, rivelando una giornata di metà primavera ormai diventata molto calda e umida.

Dopo alcuni km tra numerosi saliscendi, con rampe brevi ma ripide, lunghi rettilinei asfaltati e brevi tratti di sterrato in mezzo alla campagna, ecco una vera e propria trappola per i runners: in concomitanza con il cartello che indicava il km 18, si è presentato un lungo cavalcavia, che, agli occhi stanchi degli atleti in procinto di affrontarlo, è subito sembrato infinito. La salita, lunga 500 metri esatti, ha costretto tutti quanti ad un vistoso rallentamento, segando letteralmente le gambe anche ai migliori e prosciugando ai più le energie eventualmente risparmiate per un ormai impossibile allungo dell’ultimo chilometro.

Infine, dopo una spirale di tre giri concentrici attorno alla pista di atletica nell’ultimo chilometro e mezzo, molto scenografica per il pubblico ma psicologicamente davvero dura per i corridori, ecco finalmente il traguardo, posizionato dopo circa 300 metri da percorrere sul tartan dell’ovale, a regalare agli atleti il meritato, davvero ricchissimo, ristoro finale.

Una gara tutto sommato divertente, anche se meno semplice di quanto descritta, organizzata con grande impegno (tutti sorridenti e disponibili i numerosi volontari coinvolti), con l’arrivo emblematicamente ubicato nella sua cornice ideale, una pista di atletica con una confortevole area verde circostante e la disponibilità di numerosi, se pur un po’ datati, spogliatoi.

I nostri atleti si sono rispettivamente posizionati:

Davide Giglia, 59° assoluto 10° di categoria (J/P/S/TM), con il tempo (e suo nuovo personale) di 1h28’44”
Maurizio Bastino, 115° assoluto, 21° di categoria (MM35) con 1h34’40”
Marco Gai, 144° assoluto,  28° di categoria (MM35) con 1h37’00”

 

Il terzetto prima della partenza...

...appare bellicoso...
...si concede allegramente al fotografo...
Davide Ghiglia all'arrivo
Maurizio Bastino all'arrivo
Marco Gai conclude la sua mezza maratona
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